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Proviamo anche il bagno
a vapore !!
In ogni termarium è presente
anche il bagno a vapore, un ambiente in ceramica
caldo e umido pieno di vapore...
Anche nell' ambienti umidi (bagno a vapore) devi entrare
completamente nudo, se vpoi portare dietro il telo sappi che in bagno vapore si
bagnerà completamente e diverrà presto fradico. Se non vuoi stare a lungo in piedi e
ti siederai sulla ceramica,
sciacqua bene il sedile prima di sederti (magari senza
inondare chi è già seduto).
Anche prima
di entrare in bagno turco ci laviamo profondamente. Consigliamo
anche l'uso del gel scrub peeling per l’eliminazione delle cellule morte
della pelle. •
Asciugamoci perché si entra in
bagno turco preferibilmente
completamente asciutti in modo da accelerare il processo di
sudorazione. •
Prima dell’ingresso ci bagniamo i piedi freddi con acqua calda.
Se il termarium mette a
disposizione la ciotola di sale , prendine una
manciata prima di entrare, potrai fare il peeling
durante il bagno turco.
Precauzioni Importanti :
Non recarsi in sauna a stomaco pieno, ma
nemmeno a stomaco vuoto; avendo sottoposto il corpo ad
intenso sforzo fisico (ginnastica o sport), attendere un
quarto d'ora prima di iniziare la sauna..
Ricordate : in
particolare in uno stabilimento pubblico è opportuno far
precedere all'entrata in sauna un lavaggio completo del
corpo con sapone e acqua calda da effettuarsi nel locale a
ciò destinato, il corpo deve poi essere asciugato.
Si presti attenzione che i piedi siano caldi, in caso
contrario fare un bagno caldo alle estremità inferiori.
Riscaldamento e sudorazione: si
entra nella sauna (i principianti con dorso e viso bagnato)
e si prende posto, a secondo delle abitudini, sulla panca
mediana o superiore. Si può stare sdraiati oppure seduti,
comodamente con le gambe piegate e i piedi alla stessa
altezza del sedile. Starsene tranquilli, evitando di
intrattenersi con gli altri e cercando di rilassarsi. Dopo
8, 10, 12, e talvolta 15 minuti si sente veramente caldo e
il bisogno di uscire al fresco. Spesso verso la fine della
fase di riscaldamento si versa dell'acqua sulle pietre
laviche speciali poste sopra la stufa, al fine di produrre
vapore (secondo l'uso finlandese soltanto 10-15 gr. d'acqua
per mc. di sauna). Gli ultimi due minuti si passano seduti
normalmente, cioè con i piedi in basso, per riadattare la
circolazione del sangue alla posizione retta. Si scende
quindi con calma dalla panca e si abbandona la sauna. La
sauna, praticata secondo le regole - soprattutto non troppo
a lungo, ma con 2 - 3 bagni di 8 - 10 - 12 minuti e
altrettante fasi di raffreddamento - rinfresca, ma non
stanca l'organismo. Dopo una o più ore subentra una leggera
stanchezza, come normale reazione fisiologica. Il giorno
dopo la sauna ci si risveglia freschi e riposati dopo un
sonno particolarmente ristoratore. Sono molti coloro che,
potendo disporre di una mattinata, preferiscono fare la
sauna il mattino, tanto più che negli stabilimenti pubblici
sono queste le ore di minor affollamento.
I bagni caldi ai piedi sono di
particolare importanza dopo l'uso di docce o immersioni
fredde: e ciò sia al termine di ciascuna fase di
raffreddamento che prima di rivestirsi.
chi incomincia a far uso della sauna deve tenere presente
che il corpo ha bisogno di un certo tempo per abituarsi o
riabituarsi a determinati stimoli anche naturali, come gli
effetti che la diversità delle temperature provocano in noi
durante la sauna: vi è anche qui una fase di adattamento
che va superata. Nessuno, infatti, può giudicare in via
definitiva se per lui sia o no opportuno il fare la sauna,
se non l'ha praticata almeno una volta la settimana per un
periodo di 6-8 settimane.
Chi dopo la sauna prova un senso di malessere, mal di testa
o altri disturbi nella quasi totalità dei casi dipende dal
modo errato di farla. In generale dunque vale la regola di
resistere per alcune settimane, finchè non sia avvenuto
l'adattamento e si cominci a trarne benefico effetto. Ma a
tal fine si deve essere conseguenti e regolari sia nel
seguire le norme:
1. E' sbagliato sottoporsi, come
preparazione alla sauna, a docce calde e fredde alternate.
Il tentativo di tonificare in tal modo la pelle e i vasi
sanguigni va limitato all'uso quotidiano nella propria
stanza da bagno. Nella sauna, infatti, possiamo disporre di
mezzi più energici e più adatti per ottenere il giusto
effetto: questi sono essenzialmente l'alternarsi del
riscaldamento e del raffreddamento del corpo mediante aria
calda e acqua fredda. In linea di principio la doccia prima
della sauna serve solo per la pulizia del corpo, mentre
appena usciti dalla sauna, essa va evitata per non provocare
un eccessivo sovraccarico della circolazione.
2. Il vantaggio offerto della sauna con la
sua aria secca ad altissima temperatura sta nella sua
capacità di portare in brevissimo tempo - meno di un quarto
d'ora - l'organismo al suo pieno rilassamento,
all'espulsione di notevoli quantità di tossine e
all'intenso riscaldamento del corpo (in notevole ascesa
negli ultimi minuti). Non usare le basse temperature che si
hanno negli strati inferiori della cabina.
3. Altrettanto non necessario né
desiderabile è un supplemento di sudorazione una volta
usciti dalla sauna. La perdita di liquido mediante la
sudorazione in un buon bagno di sauna si aggira intorno ai
500 - 1000 gr e talvolta anche più. Non serve a nulla
sudare di più! Un'ulteriore sudorazione fuori dalla sauna
deve evitarsi assolutamente. Quando poi ci accade di sudare
ancora in una stanza a temperatura normale oppure nello
spogliatoio, il fatto va attribuito a un insufficiente
raffreddamento del corpo, che deve essere completato.
4. Il bagno all'aria aperta, che
contribuisce essenzialmente al raffreddamento delle vie
respiratorie, deve avvenire immediatamente dopo l'abbandono
della sauna, per la strada più breve e senza por tempo in
mezzo, perché altrimenti possono presentarsi lievi
malesseri.
5. Nell'uso della doccia fredda è
necessario evitare che la prima ad esserne colpita sia la
testa e ciò al fine di non esporsi a pericolose disfunzioni
della circolazione.
6. Durante la sauna se fosse necessario
fare un pediluvio caldo. Di ciò si deve tener conto perché
nei bagni di sauna sussiste il pericolo che le mani e i
piedi si raffreddino eccessivamente e che il fenomeno sia
trascurato, mettendo in pericolo il buon esito di tutto il
bagno con la formazione di crampi.
7. Anche gli esercizi ginnici durante la
sauna possono essere pericolosi.
FREQUENZA
Per scopi terapeutici il bagno in sauna è
prescritto una o due volte la settimana,
raramente anche ogni due giorni. Il numero e
la durata dei vari bagni per ogni seduta varia
a seconda della salute e della reattività del
soggetto: è cioè un fattore molto
individuale. I medici sportivi consigliano
agli atleti l'uso bisettimanale della sauna
come elemento condizionatore dell'allenamento.
Per semplici scopi profilattici o igienici la
sauna può essere fatta tante volte al mese
quante sono necessarie affinché si mantenga
costante il benefico effetto duraturo che il
corpo ne ricava: di esso fanno parte il
miglioramento della circolazione sanguigna, la
maggior resistenza alle infezioni, la
regolazione del sistema vegetativo. Da
ricerche scientifiche, confermate poi anche
sul piano pratico in relazione a persone che
per lunghi anni hanno fatto uso regolare della
sauna, risulta che l'effetto positivo si
protrae per 6 - 10 giorni a seconda del
soggetto. Da ciò possiamo ricavare la regola,
confermata del resto dall'esperienza di
secoli, della sauna settimanale in sauna e ciò
possibilmente sempre allo stesso giorno e
soprattutto con regolarità sufficiente a far
sì che il corpo si abitui il più
perfettamente possibile agli stimoli del
bagno. Per trarre il maggior vantaggio
possibile dalla sauna la regola fondamentale
è la "regolarità".
Bere
è importante Con il sudore, nella
sauna si disperdono i liquidi corporei e i
sali minerali. Diventa quindi fondamentale
reintegrare quanto perso. Sono messe al bando
le bevande zuccherate, stimolanti e,
soprattutto, quelle alcoliche, non solo
durante, ma anche prima e dopo la sauna. Tra
le bibite indicate ci sono acqua non gasata,
tisane di lampone, malva, ortica, tiglio,
succhi di frutta o di verdura. Il momento più
indicato per bere è, comunque, dopo la sauna.
La sauna effettuata secondo le regole
rappresenta un interessante stimolo per
l'organismo, che lo spinge a sviluppare le sue
capacità di adattamento sia della
circolazione del sangue, sia della sudorazione
ed eliminazione delle scorie, sia della
regolazione nervosa-ormonale di tutti i
processi fisiologici. Lo stimolo offerto dalla
sauna è tutt'altro che drastico e può essere
quindi facilmente sopportato anche dalle
persone anziane, in quanto in esso è
utilizzato come mezzo l'aria calda - il nostro
elemento vitale, al quale il nostro corpo può
facilmente adattarsi, essendo
costituzionalmente attrezzato. Poiché
tuttavia lo stimolo deve essere
sufficientemente forte da provocare
un'adeguata reazione in un corpo spesso
eccessivamente "rammollito" dalle
moderne abitudini di vita, riscaldiamo l'aria
fino a notevoli temperature e usiamo inoltre
l'aria fredda all'aperto (bagno all'aria
aperta dopo la sosta in cabina) come
contro-stimolo; quell'aria fredda alla quale
noi altrimenti non oseremmo esporci senza
essere ben coperti e che in queste circostanze
agisce come una benefica eccitazione. Sul
carattere assolutamente naturale di tali mezzi
non vi può essere, ci pare, alcun dubbio. La
sauna quindi non solo risponde alla nostra
esigenza fisiologica di esercitare
l'organismo, di rafforzarlo contro tutti i
pericoli che ne minacciano la salute, ma
risponde anche alla esigenza naturale di
aiutare il proprio corpo senza ricorrere a
sostanze estranee ad esso che in determinate
circostanze portano con sé conseguenze
negative".
Nei confronti di quali
malattie possiamo affermare che la sauna
esercita un'azione positiva? Nelle disfunzioni
muscolari di origine infettivo-tossica,
nell'alta pressione sanguigna non cronica,
nella bassa pressione, nei disturbi cardiaci
di origine nervosa, nei disturbi
dell'irrorazione sanguigna dei muscoli
cardiaci, negli spasmi coronarici (solo
parzialmente: angina pectoris), nel
raffreddore, nelle infiammazioni della gola,
delle tonsille, nella bronchite,
nell'infiammazione delle cavità
broncheo-tracheali, nell'influenza e infezioni
affini in quanto non siano ancora o non siano
più accompagnate da febbre, nei disturbi
periferici della circolazione (costante
sensazione di freddo, piedi gelati ecc.) nelle
malattie dei vasi che non possono essere
curate mediante applicazioni termiche locali,
nelle vene varicose, nel reumatismo articolare
tranne che negli stadi acuti, nella
lombaggine, sciatica, infiammazioni nervose,
nevralgie, inappetenza, obesità, magrezza
eccessiva, disturbi alle vertebre, forme
leggere di diabete, infiammazioni delle mucose
intestinali, ulcere intestinali, ecc.
Sauna
e dimagrimento
L'abbondante sudorazione provocata dalla
sauna, elimina circa un litro d'acqua e
pulisce a fondo la pelle, rimuovendo impurità
e sostanze tossiche. È evidente, però, che
la perdita di liquidi va reintegrata al
termine bevendo molto..
La sauna, dunque, non "fa"
dimagrire, ma certamente contribuisce a
migliorare ricambio e metabolismo.
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